Bloodborne: guida, soluzioni e migliori strategie

Ultimo aggiornamento: 06.05.21

 

Da molti ritenuto il vero capolavoro della software house giapponese From Software, Bloodborne è un gioco molto difficile che richiede una certa abilità e le giuste strategie per portarlo a termine. 

 

Hidetaka Miyazaki è uno degli autori di videogiochi più amati degli ultimi anni, merito del suo grande lavoro con il team From Software che ha praticamente creato un nuovo genere di giochi: i soulslike. Demon’s Souls e la serie Dark Souls si sono fatti carico di riportare alla luce i giochi in single player in un periodo durante il quale il multigiocatore stava praticamente dominando il mercato. 

I titoli From Software hanno riportato il concetto di ‘difficoltà’ nel mondo dei videogame, con nemici agguerriti e giganteschi boss di fine livello, bilanciando perfettamente la sfida senza rendere il giocatore troppo potente, in modo da tenerlo sempre sulle spine. Perdere e morire nei giochi della serie souls è quasi catartico, in quanto serve a migliorare le abilità del giocatore e spingerlo ad andare avanti. 

Chiaramente, non sono giochi proprio per tutti, in quanto effettivamente in alcuni punti possono rivelarsi piuttosto ardui, specialmente per chi cerca un’esperienza di gioco più leggera. Giocare a Bloodborne potrebbe rivelarsi un’esperienza più ardua che far indossare un collare elisabettiano per gatto al proprio micio ribelle. 

Con Bloodborne uscito per PS4 nel 2015 e del quale molti si aspettano una versione PC e PS5, il team di Miyazaki prende il gameplay dei Dark Souls e lo trasforma, rendendolo ancora più veloce e frenetico, lasciando al giocatore ancora meno possibilità. Se volete affrontare i pericoli della città di Yharnam e sopravvivere, potreste aver bisogno di questa guida per Bloodborne che potrà illustrarvi la soluzione dei boss più difficili che si porranno sul vostro cammino. 

Guida al chierico belva

Il primo boss che vi troverete ad affrontare nel gioco è il temibile Chierico Belva, un mostro che sembra uscito direttamente dai giochi della serie Dark Souls. Grosso e potente, il Chierico è un buon antipasto per mettere alla prova le vostre abilità iniziali. Si tratta comunque di un boss ‘opzionale’ e che potrete saltare, ma è comunque consigliabile affrontarlo, in quanto trovandosi all’inizio del gioco potrà darvi molti echi del sangue, indispensabili per poter aumentare le varie caratteristiche del personaggio. 

Sebbene sia molto minaccioso, il chierico è un boss piuttosto semplice da affrontare, basta cercare di stare sempre alle sue spalle in modo da evitare gli attacchi più potenti e colpirlo ripetutamente. Quando vi trovate alle sue spalle il Chierico proverà a colpirvi con una spazzata, ma questa toglie poca energia che inoltre potrete recuperare con grazie alla meccanica ‘rally’. In alternativa potete provare a usare la vostra pistola o l’archibugio per contrattaccare e usare così l’attacco viscerale, in grado di togliere una grossa porzione di energia. 

 

Padre Gascoigne

Il terribile Padre Gascoigne è il primo vero boss del gioco. Questo nemico è velocissimo, quindi dovrete schivare e contrattaccare, senza però esagerare con le combo in quanto il buon Padre le interromperà con la sua arma da fuoco. Se siete abili potrete provare a usare il vostro archibugio o pistola per cercare di stordirlo e usare l’attacco viscerale, ma attenzione perché questa strategia richiede una grande precisione. In alternativa, potete usare il Piccolo Carillon che si trova nell’area precedente, un oggetto in grado di stordire Gascoigne con il suo suono, lasciandovi eseguire un attacco viscerale alle spalle. Questo oggetto si ricarica in pochi secondi, quindi potrete ripetere la sequenza più volte. 

Una volta persa metà dell’energia, Padre Gascoigne si trasformerà in una bestia assetata di sangue e diventerà più forte e veloce. A questo punto diventerà molto più difficile bloccarlo con le armi da fuoco ed eseguire i colpi critici, quindi è consigliabile schivare per andare alle spalle e colpirlo. Il mostro è debole al fuoco, quindi volendo potete portarvi dietro una scorta di molotov e urne di petrolio per indebolirlo.

Rom il Ragno Ottuso

Il ragno Rom mantiene intatta la barriera del velo che impedisce agli umani di vedere gli orrori cosmici intorno a loro. Si tratta di un boss che dovrete affrontare obbligatoriamente per proseguire nella storia. Lo troverete nel Lago della Luna, una grande zona onirica raggiungibile dalla cima del Collegio di Byrgenwerth. Al centro dello scenario troverete Rom ad aspettarvi, ma dovrete sferrare voi il primo attacco per cominciare il combattimento. 

All’apparenza questo grosso e lento aracnide potrebbe sembrare quasi innocuo, infatti dovrete preoccuparvi dei suoi ‘figli’, dei piccoli ragnetti che lo circonderanno proteggendolo e attaccandovi. Il trucco è cercare di aprirvi un varco attraverso i ragnetti con la vostra arma per arrivare alla ‘mamma’ e attaccarla. Possibilmente scegliete un’arma veloce, in quanto non dovrete dare il tempo ai ragni di reagire. 

Attenzione però, perché Rom può colpirvi con un incantesimo del ghiaccio a distanza, inoltre se rimanete troppo vicini a lui causerà un’esplosione che potrà togliervi molta energia. Ogni tanto inoltre si teletrasporterà da una parte all’altra dello scenario, creando altri ragnetti. Cercate di non avere fretta, anche perché i ragnetti continueranno ad attaccarvi anche mentre siete vicini al grosso mostro. Una strategia alternativa è quella di correre attraverso i ragni, senza attaccarli e di concentrarvi su Rom. 

 

Ebrietas

La Figlia del Cosmo Ebrietas è uno dei boss opzionali del gioco, chiaramente ispirato all’opera letteraria di Howard Phillips Lovecraft. Un gigantesco mostro deforme, Ebrietas appartiene alla categoria dei Grandi Antichi come Rom e Amygdala, sui quali potete scoprire di più sulla Wiki di Bloodborne. Ebrietas si trova nella zona chiamata Altare della Disperazione (Altar of Despair) nella zona superiore della Cattedrale (Upper Cathedral Ward). Dovrete rompere la finestra nella stanza del boss Emissario Celeste e prendere l’ascensore che vi porterà al piano di sotto. 

Le armi consigliate sono il cannone e la Lama della Sepoltura, in quanto potrete colpire Ebrietas alla testa e poi usare l’Attacco Viscerale per toglierle una buona porzione di energia. State attenti alla sua carica feroce, uno degli attacchi più difficili da schivare di tutto il gioco, in quanto Ebrietas coprirà gran parte dello schermo. Cercate di tenervi il più vicino possibile per evitare che il boss provi a caricarvi. Allo stesso modo, fate attenzione ai tentacoli in quanto possono afferrarvi e uccidervi con un solo colpo se la vostra energia è sotto i 1.000 punti. 

La balia di Mergo

Uno dei boss più insidiosi del gioco, la terribile balia è la guardiana del Grande Antico Mergo. Si presenta con dimensioni notevoli e sebbene sia molto lenta, può colpire in qualsiasi direzione grazie alle sue molteplici braccia. Per questo provare gli attacchi alle spalle può rivelarsi poco produttivo, quindi invece di adottare una strategia aggressiva come per altri boss, con la Balia di Mergo dovrete avere molta pazienza e attaccarla al momento giusto. In generale è preferibile aspettare il suo attacco a schiacciata, per colpirla e poi indietreggiare immediatamente. 

Come molti boss di Bloodborne e dei giochi From Software, anche Mergo diventa sempre più aggressiva man mano che la sua energia si riduce, quindi dovrete tenere sempre gli occhi aperti. A tal proposito, la Balia di Mergo può usare il Velo dell’Incubo per oscurare l’area di gioco, in modo da potervi colpire all’improvviso. La scarsa visibilità non vi permetterà di vedere il mostro chiaramente, quindi potete optare per una strategia difensiva e aspettare sempre il suo attacco.

Quando è prossima alla morte, sempre con la Balia creerà un doppione che vi attaccherà. Potete uccidere il doppione con un solo colpo, ma il mostro continuerà a crearne di nuovi per tutta la durata del Velo dell’Incubo. 

Insomma, non si tratta proprio di una passeggiata, quindi mettete in preventivo di dover fare diversi tentativi prima di sconfiggerla. Pazienza è la parola chiave in questo caso, ma una volta sconfitta la Balia vi darà moltissimi echi di sangue e il terzo cordone ombelicale, uno dei trofei necessari per ottenere il vero finale del gioco. 

 

Amygdala 

I riferimenti ‘lovecraftiani’ di Bloodborne si sprecano, a partire dalla trama per finire al design dei vari mostri. Amygdala è uno dei Grandi Antichi che dovrete affrontare nella Frontiera dell’Incubo, una gigantesca divinità che vi potrà dare parecchio filo da torcere in quanto in grado di arrecare tantissimi danni. 

I suoi punti deboli come la testa e le braccia sono difficilissimi da raggiungere, inoltre il mostro userà degli attacchi che vi renderanno la vita ancora più complicata, in quanto vi impediranno di mirare esattamente sul punto da colpire. Fortunatamente Amygdala non ha molta energia, inoltre è vulnerabile agli attacchi di tipo fisico, ovvero quelli base delle armi non elementali. 

La strategia difensiva si rivela la più efficace e sicura: usate il target lock sulla testa di Amygdala e aspettate il momento giusto per attaccarla. Ci metterete un po’ di tempo, ma almeno così non vi confonderete tra i vari punti deboli del mostro e potrete schivare i vari attacchi senza distrarvi. In alternativa potete usare l’Ascia del Cacciatore trasformata (con L1) e cercare di stare dietro la coda del mostro, attaccarlo con un colpo pesante e poi allontanarvi. 

Strategia generale e consigli per giocare al meglio

Come si può evincere dalla nostra guida, Bloodborne non è un gioco facile. Non è ai livelli di Sekiro: Shadows Die Twice (sempre di From Software), ma comunque presenta notevoli ostacoli, dovuti anche ad una costruzione del personaggio molto meno variegata dei Dark Souls dove ci si può giostrare con l’equipaggiamento e le abilità magiche. 

Potrete comunque personalizzare il vostro cacciatore grazie alle Rune di Caryll che potrete sbloccare dopo aver sconfitto la Strega di Hemwick e raccolto l’Attrezzo dell’Officina. Le Rune vi permettono di aumentare alcuni parametri supplementari del personaggio, come ad esempio la vitalità o l’attacco. 

Allo stesso modo dovrete cercare di provare tutte le armi che trovate, in quanto potranno facilitarvi la vita contro diversi nemici e boss. Il gioco richiede il giusto equilibrio tra la difesa e l’attacco, in quanto non potendo parare i colpi degli avversari sarete costretti a schivare. Quando subite danni, cercate di attaccare immediatamente i nemici, in modo da sfruttare il ‘rally’ per recuperare subito la parte di energia persa. Non dimenticate di usare gli oggetti il più possibile, specialmente le Fiale di Sangue per curarvi. 

Il contrattacco di Bloodborne è abbastanza complesso, in quanto dovrete cercare di colpire i nemici o i boss con la vostra arma da fuoco nel momento giusto e in seguito colpirli con un attacco viscerale. Se preferite giocare con questo stile, vi consigliamo di optare per l’archibugio al posto della pistola, in quanto ha un raggio di azione più corto, ma colpisce un’area più vasta. Tenete conto che non tutti gli attacchi dei nemici si potranno bloccare, quindi dovrete sperimentare… e morire. 

Per quanto l’esplorazione di gioco, come i Dark Souls anche Bloodborne vi permette di usare dei checkpoint (le Lanterne) dove poter riprendere il gioco dopo la morte. Per questo vi consigliamo di girare bene ogni area del gioco, cercando di trovare le scorciatoie che vi permetteranno di raggiungere più facilmente le diverse lanterne della zona, specialmente quelle vicine all’area dominata da un boss. 

Nel gioco troverete anche diversi livelli segreti come l’Aula Magna, quindi non limitatevi a seguire un percorso lineare. Più esplorerete e più guadagnerete echi del sangue dai nemici e dai boss opzionali, inoltre potrete raccogliere i cordoni ombelicali che vi serviranno per sbloccare il vero finale. 

Per quanto riguarda gli echi di sangue: non siate avventati! Alle lanterne potrete controllare quanti ve ne servono per aumentare una statistica del personaggio, quindi una volta raggiunto il numero necessario invece di proseguire, tornate all’ultima lanterna visitata e usateli. In questo modo non rischierete di perderli in qualche scontro, ricordate che Bloodborne può prendervi alla sprovvista in qualsiasi momento. Come sistema di controllo è chiaramente preferibile il gamepad, quindi lasciate perdere mouse e tastiera per PS4 che magari vi torneranno utili per i giochi in prima persona. 

 

 

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