Grand Theft Auto: The Trilogy – Le caratteristiche della Definitive Edition

Ultimo aggiornamento: 24.01.22

 

Il remaster dei gloriosi GTA dei primi del 2000 ha suscitato non poche polemiche a causa di diversi problemi di carattere tecnico. Scopriamo di più.

 

Nel 2001 Rockstar Games rivoluziona il gaming moderno. Dopo aver fatto parlare di sé con i primi due Grand Theft Auto, la software house britannica dei fratelli Houser pubblica Grand Theft Auto 3 su Playstation 2 nel 2001. 

Il gioco per l’epoca era assolutamente innovativo, non tanto per l’open world già visto in alcuni giochi di ruolo usciti su PC, quanto per le incredibili possibilità di interazione con l’ambiente e la fluidità con le quali queste avvenivano. Un’intera città a disposizione del giocatore che poteva passare da un veicolo all’altro, farsi inseguire dalla polizia ed esplorare l’intera mappa.

A tutto questo si aggiungevano effetti e colonna sonora di prim’ordine e una grafica 3D che per il tempo era assolutamente spettacolare.  La trama narrata in stile ‘tarantiniano’, con personaggi caricaturali e sopra le righe è diventata poi uno dei marchi di fabbrica di Rockstar Games, sempre pungente nella sua rappresentazione degli Stati Uniti e della cultura americana. 

L’incredibile successo di Grand Theft Auto 3, spinse Rockstar a produrre due seguiti: Vice City e San Andreas. Il primo ambientato in una fittizia Miami degli anni ‘80, il secondo nella Los Santos protagonista del più moderno GTA V. 

Questi titoli portano Rockstar nell’Olimpo del gaming e viene ricordata con grande affetto dagli appassionati di videogiochi più ‘attempati’. Dopo il grandissimo successo del capolavoro Red Dead Redemption 2, Rockstar si mette a lavoro su GTA 6 (sul quale però non ci sono ancora informazioni) e nel frattempo decide di riproporre la suddetta trilogia sulle console moderne e su PC. 

Il progetto The Trilogy viene affidato a Grove Street Games, incaricati di modernizzare texture, illuminazione e altri aspetti grafici generali dei vecchi titoli, mantenendo però inalterato il loro feeling. Non si tratta quindi di un remaster totale come quello fatto da Capcom per Resident Evil 2, ma la differenza con gli originali si vede subito dai trailer. Anche il gameplay viene leggermente modificato, per rendere i controlli un filo legnosi del 2002 più fluidi e adatti al gaming di oggi. Ecco quindi che l’11 Novembre esce Grand Theft Auto: Definitive Edition. 

Il risultato? Non proprio ciò che i fan si aspettavano. Grand Theft Auto: Definitive Edition manca della classica cura maniacale di Rockstar Games che a quanto pare non ha supervisionato a dovere il progetto. Ed in effetti, su molte cose queste remaster sembrano figlie di un lavoro affrettato e di uno sviluppo poco attento.

L’aspetto grafico per certi versi ha centrato il bersaglio, specialmente sulla resa visiva della città in generale. Lo stesso però non si può dire su alcuni personaggi, realizzati con un aspetto forse troppo ‘cartoonesco’. Il problema però non è nella grafica, in quanto la Definitive Edition è afflitta da un flagello molto noto al gaming moderno: i bug. 

Glitch ed errori grafici durante il gioco abbondano, unendosi all’ottimizzazione pessima che porta anche i PC più potenti a soffrire di cali di frame rate evidenti. A proposito di PC, la versione per questa piattaforma è stata rimossa per qualche giorno dalla piattaforma Rockstar Games per un problema riguardante alcuni file. 

Rockstar Games si è ovviamente scusata con gli acquirenti e con i fan, adoperandosi con Groove Street Games per risolvere tutti i bug del lancio e garantire l’esperienza migliore possibile. Ora, per questi tre titoli storici ci si aspettava una maggiore cura, specialmente da parte di una software house famosa per la sua incredibile pulizia e precisione. 

Di certo le critiche non mancano, in quanto con una supervisione più attenta, questa trilogia sarebbe arrivata sugli scaffali fisici e digitali in modo sicuramente più pulito. Dopo il mezzo disastro di Cyberpunk 2077, ci si aspettava che le software house più importanti cominciassero ad avere una maggiore attenzione, ma poi arrivano GTA: The Trilogy e un Battlefield 2042 ad abbassare nuovamente le aspettative.

Chiaramente, non si dovrà attendere molto per patch correttive in grado di risolvere i problemi di Grand Theft Auto: Definitive Edition, ma in ogni caso non possiamo consigliarvene l’acquisto al momento. Bisogna anche considerare il prezzo decisamente alto per una remaster comunque leggera di tre giochi le cui meccaniche di gameplay sono rimaste pressoché invariate. 

Rispetto alle versioni originali, la Definitive Edition si rivela comunque più giocabile e più bella graficamente, quindi se avete la pazienza di attendere patch correttive, potrete rivivere rivivere le avventure di Claude, Tommy Vercetti e CJ di GTA in una versione fluida e godibile. 

Se invece avete cominciato a giocare ai titoli Rockstar dai più recenti GTA V e Red Dead Redemption 2, allora la Definitive Edition vi permetterà di scoprire il glorioso passato dello sviluppatore inglese. Con un paio di buone cuffie da gaming, potrete godere al meglio anche della fantastica colonna sonora riprodotta dalle stazioni radio da ascoltare mentre sfrecciate in auto per le strade di Liberty City, Vice City o Los Santos. 

Grand Theft Auto: Definitive Edition si potrà acquistare solo tramite lo store di Rockstar Games. Non è detto che l’anno prossimo non si potrà trovare sullo store Epic Games, tra i giochi gratis. Il gioco su PS4 e su altre console lo si potrà comprare tramite gli appositi store. 

Per il futuro, Rockstar Games ha fatto trapelare qualche notizia su un eventuale remaster di Grand Theft Auto IV, probabilmente il capitolo con la storia più ‘matura’ della serie. Per quanto riguarda l’agognato remaster del primo Red Dead Redemption ancora non si sa nulla, come del resto di GTA 6 che secondo qualche insider verrà rilasciato non prima del 2025. 

 

 

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