Half Life 3: il grande e perenne assente del gaming moderno

Ultimo aggiornamento: 08.03.21

 

I primi due Half Life sono stati titoli rivoluzionari per il genere FPS e per il gaming in generale. Valve però sembra non volerne proprio sapere di creare il terzo episodio.

 

Il genere FPS (first person shooter) è probabilmente uno dei più affascinanti di tutta la storia del gaming, d’altronde l’azione in prima persona risulta sempre estremamente coinvolgente. Vedere tutto ‘dagli occhi’ del personaggio avvicina il videogioco alla realtà virtuale, sebbene comunque siamo separati dal monitor e dai controlli. 

Gli FPS sono nati su PC grazie al successo di Wolfenstein 3D e Doom, entrambi prodotti da ID Software che per anni è rimasta sul podio per la produzione di questi giochi. Caratterizzati da contenuti abbastanza violenti, la maggior parte degli FPS sono rimasti prerogativa del mercato PC per molti anni in quanto richiedevano un hardware molto potente per poter funzionare. I porting 16 bit di Doom e Wolfenstein 3D sulle console dell’epoca presentavano infatti una grafica sgranata. Per questo molti FPS prodotti in futuro rimasero ancorati al PC, parliamo di titoli come Duke Nukem 3D, Shadow Warrior e Blood. 

 

Il passaggio da 2D a 3D

Con lo sviluppo di nuove tecniche di programmazione e sviluppo grafico, gli FPS passarono dal 2D (o falso 3D) alle tre dimensioni. Nemici e ambienti divennero poligonali nel titolo ID Software Quake, rivoluzionando il genere. Le tre dimensioni, l’utilizzo di poligoni e texture davano la possibilità ai programmatori di creare animazioni più complesse, effetti delle armi spettacolari e la costruzione di livelli articolati con ambientazioni coinvolgenti. 

Quake ovviamente fu un successo immediato e che ancora oggi (come Doom e altri FPS) ha una nutrita community che continua a programmare MOD particolari per innovare e rinnovare il gioco. Quake fu un importante passo avanti per gli FPS, nel 1998 infatti il suo motore grafico venne utilizzato per produrre un altro gioco rivoluzionario: Half Life. 

Creato da Valve Software, Half Life si proponeva di creare una ‘storia’ in prima persona, staccandosi dal classico schema a livelli dei titoli del genere. Mantenendo le meccaniche tipiche degli FPS, Half Life mette i giocatori nei panni del taciturno Dr. Freeman, alle prese con un esperimento fallito nel laboratorio segreto di Black Mesa e che porterà sulla terra degli esseri di un’altra dimensione. 

Ciò che rende Half Life un grande gioco è la narrazione che avviene tutta in prima persona, mentre il giocatore ha il pieno controllo. Gli eventi si sviluppano durante l’esplorazione e il combattimento, senza interrompere il flusso di gioco. Durante l’avventura Freeman potrà interagire con diversi personaggi per poter sopravvivere, inoltre si dovrà avvalere di varie armi per combattere contro gli alieni e avversari umani. Lo sparatutto in prima persona diventava così un ‘immersive sim’, ovvero un gioco dove era possibile immedesimarsi nel protagonista e vedere tutto dai suoi occhi.

 

Half Life 2 e poi? 

Il successo di Half Life spinse la Valve a creare lo splendido seguito Half Life 2, dove raggiunge altissimi livelli di level design, presentando nuovi personaggi e una nuova trama con ambientazione in un mondo ormai dominato da una sorta di dittatura orwelliana, dotando inoltre i giocatori di un particolare utensile multifunzione che permette di sollevare gli oggetti e scagliarli contro i nemici. Valve però decide di ‘troncare’ il finale del gioco, proponendo in seguito una continuazione con diversi episodi. 

La soluzione di Half Life 2 Episode One però non è comunque soddisfacente, per questo viene creato anche Half Life Episode 2. E qui si interrompe bruscamente la produzione dei titoli della serie, non a caso gli appassionati stanno aspettando ancora Half Life 2 Episode Three che dovrebbe concludere l’arco narrativo. Half Life 2: Episode 3 però sembra ancora avvolto nel mistero, per molti giocatori infatti questo titolo non uscirà mai in quanto è passato davvero troppo tempo, inoltre la Valve era ormai caduta in un circolo vizioso dove più venivano aggiunti contenuti alla trama e più diventava difficile trovare un degno finale. 

 

Che fine ha fatto Half Life episode 3? 

Valve ormai è concentrata al 99% sulla sua piattaforma Steam, uno dei principali rivenditori di giochi online al mondo che ha fruttato e continua a fruttare una vera fortuna per l’azienda statunitense. Molti appassionati però si chiedono perché non usare parte delle risorse economiche per creare il terzo episodio. 

C’è chi spera in uno sviluppo super segretissimo del titolo e non vede l’ora di vedere la notizia ‘Half Life 3 confirmed’ sulle webzine, su twitter o su reddit, magari con un bel post proprio di Gabe Newell. Altri invece se ne sono un po’ dimenticati, d’altronde sono usciti dei titoli bellissimi nel corso degli ultimi anni che hanno preso la lezione di Half Life e l’hanno portata su altri livelli. Tra gli ‘immersive sim’ d’altronde ormai ci sono titoli del calibro di Cyberpunk 2077, Deus Ex, Prey e Dishonored, quindi diciamo che è possibile non sentire troppo la mancanza dell’uscita di Half Life 3. A nulla servono le richieste e i provocatori meme di Half Life 3 creati dai fan della serie, di questo titolo non si vede neanche l’ombra. 

L’unico gioco moderno della serie è Half Life: Alyx, disponibile però solo su PC e in realtà virtuale, una mossa che da una parte è stata gradita, dall’altra proprio no. D’altronde i visori per la realtà virtuale come l’HTC Vive (progettato proprio da Valve) non sono economici, quindi molti fan sono rimasti a bocca asciutta. I modder però si sono dati da fare e hanno reso il titolo giocabile anche con mouse e tastiera, sebbene per poterlo far girare è necessario un laptop da gaming o un PC fisso molto potente. 

 

 

 

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