I 10 videogiochi più popolari degli ultimi 5 anni

Ultimo aggiornamento: 05.08.20

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L’industria videoludica si prepara al passaggio di generazione. Di seguito i titoli che hanno segnato la memoria dei giocatori a partire dal 2015.

 

The Witcher 3

Diventato un pilastro di riferimento per tutti quei programmatori che vogliono dedicarsi al settore dei giochi di ruolo e degli action game, il terzo capitolo di The Witcher ha raccolto nel 2015 una marea di premi e riconoscimenti. Considerato infatti da più parti come il miglior gioco dell’anno, si tratta di un’avventura capace di catturare il giocatore per un numero imprecisato di ore. Un viaggio in cui si ha la massima libertà di seguire la trama principale oppure perdersi nelle centinaia di quest secondarie di cui è infarcito questo universo fantasy. 

Intrighi di corte, bambine prodigio e una qualità dei dialoghi e degli incontri che lascia ancora oggi, nel 2020, stupiti e ammirati di fronte a tanta magnificenza. La software house polacca CD Projekt Red ha dimostrato con questa sua terza opera l’amore spassionato per il genere dei titoli heroic fantasy, senza perdere di vista una scrittura matura a cui si accompagnano contenuti e situazioni di gioco che rimangono impresse nella memoria del giocatore veramente a lungo nel tempo. 

Qualità e quantità diventano tutt’uno in The Witcher 3, tra i migliori titoli della passata generazione e un must have per tutti gli amanti dei videogiochi di qualità.

Pillars of Eternity

Altra perla che il 2015  ha saputo regalare sul fronte dei giochi di ruolo, la creatura di Obsidian nasce sotto la stella dei vecchi role play games di una volta, passando però una mano e un tocco unico e personale con dialoghi e una profondità nella caratterizzazione del mondo di gioco mai vista. Nel ruolo di un Watcher, il giocatore viene spinto a risolvere ed indagare intorno i misteri di una terribile maledizione caduta sul mondo di gioco. 

Le premesse per gli appassionati dei giochi ruolistici sono messe subito in mostra e crediamo che anche chi fosse alla ricerca del migliore gioco mmorpg degli anni passati, dovrebbe staccare un biglietto e mettersi in viaggio lungo le rotte oscure che si dipanano dal prodotto Obsidian.

Il grande merito di questa software house sta tutto nel voler innovare senza stravolgere le regole di un genere che continua ancora oggi a coinvolgere milioni di giocatori. Un’enormità di dialoghi vi attende dietro Pillars of Eternity, un altro gioiello da non lasciarsi scappare direttamente dall’anno 2015.

 

Overwatch 

Passiamo al 2016 con un titolo di un altro grandissimo publisher. Il nome Blizzard dovrebbe far drizzare le orecchie ai tanti fan degli strategici on line o agli appassionati di Diablo. In questo caso però la sorpresa di un titolo on line competitivo in prima persona aveva spiazzato il pubblico degli affezionati. La prova sul campo invece ha convinto tutti gli scettici.

Overwatch si compone di un set di personaggi fuori di testa e dal look veramente molto originale, dotati ognuno di poteri e abilità da sfruttare nelle diverse arene di gioco per fare piazza pulita degli avversari. 

Il titolo Blizzard si lascia avvicinare da un ampio pubblico di giocatori, per poi lasciarsi padroneggiare solo dai più tenaci. Per entrambi i gamer però il comun denominatore è uno soltanto: divertimento a go go.

 

Inside

Il 2016 sarà ricordato anche dagli amanti dei titoli indie di spessore per l’arrivo sul mercato di Inside. Seconda creatura nata dalle menti che stavano dietro al suggestivo Limbo, è un viaggio in compagnia di un bambino e di un mondo alla deriva, con mutazioni, poteri telepatici e uno dei finali più particolari che ci è capitato di affrontare. 

Realizzazione tecnica e colonna sonora costituiscono un tutt’uno con le dinamiche e diversi puzzle di gioco, senza mai dimenticare l’umanità che si nasconde negli angoli bui di un enorme complesso abbandonato.

 

The Legend of Zelda: Breath of the Wild

Non è facile sintetizzare il mondo e le emozioni racchiuse in questo capolavoro che ha sbancato record e premi raccolti nel 2017. Un gioco che ha visto il passaggio dalla vecchia console Wii U al successore Nintendo Switch. In questo caso si può parlare veramente di passaggio di testimone, con un ultimo grande capitolo approdato sul Wii U perfetto per ringraziare tutti i fan che hanno supportato questa sfortunata console. 

Trasportare la tradizione di Zelda in un titolo free roaming non era semplice ma il miracolo si è compiuto. Breath of The Wild è un inno al viaggio, all’esplorazione e alla ricerca di una soluzione contro un nemico che dal primo minuto di gioco ha già avuto la meglio. Splendida chiusura di un 2017 e gioco entrato di diritto nella storia dei videogiochi.

 

Cuphead

Il 2017 verrà ricordato anche per una delle migliori esclusive Xbox One. Cuphead è uno sparatutto a scorrimento orizzontale che ci vede vestire i panni di una simpatica tazza dalle sembianze vagamente antropomorfe. Lungo una serie di quadri in pieno stile cartoon degli anni ‘30 il giocatore sarà chiamato a giocarsi letteralmente l’anima contro una schiera di personaggi assurdi e grotteschi, tratteggiati con uno stile unico e con un livello di difficoltà capace di mettere alla prova anche i riflessi più scattanti, insieme alla pazienza e al self control.

 

God of War 

Passiamo al 2018 con un altro titolo che riprende e riporta a vette di eccellenza il personaggio controverso dello spartano Kratos. Vero gioiello di scrittura matura e con una grafica mozzafiato, il gioco riesce a coinvolgere il giocatore trasportandolo così in un mondo popolato da oscure divinità nordiche che faranno di tutto per eliminare dal loro cammino il nostro personaggio. La vera sfida e la chicca che eleva il gioco a must have è la presenza del figlio che genera una situazione di rapporto e dipendenza tra i due indimenticabile per molti giocatori.

 

Red Dead Redemption 2

Si ritorna nel West con questo secondo capitolo che ci fa compiere un salto indietro rispetto al primo Red Dead. Alla cabina di regia c’è come sempre Rockstar Games, madrina ideale a cui affidare un titolo che sa veramente come sfornare capolavori indimenticabili nel corso degli anni.

 

Control

Poteri psichici mischiati a un’azione sfrenata di gioco. Questo in parte il feeling che si incontra una volta lanciato Control. Il giocatore si diverte nei panni di Jesse, esplorando una location suggestiva e con il divertimento a fare sempre da guida a tutta la trama messa in scena dal team Remedy. Un modo per iniziare bene il 2019 sul fronte videoludico? Ora l’avete trovato.

Resident Evil 2 Remake

La qualità si vede, anche a distanza di anni. Dovranno aver pensato così in Capcom una volta deciso di rieditare per le console di ultima generazione uno dei titoli più affascinanti della serie. 

Sul doppio binario e nei panni di Leon Kennedy e Claire Redfield, bisognerà farsi strada tra una stazione di polizia infestata da strane e terribili minacce che assalgono tutta Raccoon City, abbracciandola in una stretta mortale. Non era facile rendere l’angoscia e la tensione di un titolo vecchio più di venti anno. Per fortuna il gioco e il successo di pubblico sono qui a dimostrare il contrario.

 

 

 

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