La storia di Monkey Island e la soluzione del prologo

Ultimo aggiornamento: 18.06.21

 

I giochi punta e clicca di LucasArts sono stati per anni il fiore all’occhiello del gaming su PC e rimangono ancora oggi nel cuore degli appassionati.

 

Guybrush Threepwood, il temibile pirata di The Secret of Monkey Island ha appassionato migliaia di giocatori PC e Amiga con le sue incredibili avventure. Prima di Kratos, Arthur Morgan, Marcus Phoenix e Nathan Drake, i giocatori vestivano i panni di ben altri personaggi e vivevano esperienze videoludiche di generi che ormai sono diventati decisamente di nicchia. 

 

Soluzione dell’introduzione di Monkey Island

Vediamo la soluzione di Monkey Island per il prologo del gioco, così potrete cominciare a capire come muovervi nel folle mondo dei pirati. La prima sfida del prode Threepwood consiste nel diventare un vero pirata, affrontando tre prove affidategli da tre vecchi pirati nel loschissimo Scumm Bar. Il gioco comincia con Guybrush in cima ad uno scoglio, in compagnia di una vedetta. Dichiarate alla vedetta di voler diventare un vero pirata e ascoltate il dialogo. Poi scendete nella cittadina ed entrate nello Scumm Bar. All’interno dovrete parlare con i tre capi pirati che vi daranno tre prove da affrontare. 

Il problema è che Guybrush non ha alcun talento, se non quello di poter trattenere il fiato per 10 minuti, quindi sarete voi a doverlo aiutare a superarle. Le tre prove consistono nello sconfiggere in duello il maestro di spada, rubare un idolo dalla casa della governatrice Elaine Marley e trovare un tesoro. Una volta parlato con i tre pirati e gli altri clienti dello Scumm Bar, attendete che il cuoco si sia allontanato dalla cucina e poi entrate. Nella cucina dovrete prendere la carne e la pentola, poi usate la carne con la pentola che bolle e riprendetela. Fuori dalla cucina dovrete raccogliere il pesce rosso. 

Ora dovrete procurarvi la mappa della città, venduta da un losco cittadino. Ovviamente Guybrush è completamente squattrinato, quindi dovrete trovare il modo di racimolare un bel gruzzolo. Parlando con i pirati sulla sinistra e affermando che vi piacciono i topi, otterrete ben due pezzi da otto. Il resto dei soldi lo troverete al circo fuori città, gestito dai due fratelli Fettuccini. Usando la pentola come casco potrete aiutarli a provare il loro cannone in cambio di denaro, quindi fatevi pure sparare in modo da ottenere i soldi per comprare la mappa. 

Con i soldi dovrete comprare la mappa, poi alla bottega la spada e la pala. In seguito recatevi dal Capitano Smirk per apprendere le prime nozioni di spada. Sulla strada troverete un troll che vi impedirà il passaggio, ma niente paura, basta dargli il pesce rosso e vi farà proseguire. Dal Capitano Smirk scoprirete che nel mondo di Monkey Island gli insulti sono fondamentali per vincere i duelli di spada! Imparate tutto il necessario e sarete quindi pronti a proseguire la vostra avventura e sconfiggere i vari spadaccini sulla mappa di gioco, per poi affrontare Carla, il maestro di spada! 

Monkey Island e le avventure grafiche

Negli anni ‘90 la grafica in 3D era ancora in una forma completamente sperimentale e i videogiochi erano ancora lontani dall’avvicinarsi alle produzioni cinematografiche. Sulle console regnava suprema la minimale grafica 8-bit e al di fuori delle sale giochi, l’unico modo per usufruire di giochi dal comparto tecnico più elevato era usare un PC. Il PC gaming del tempo però non era così immediato come ora, forse i più ‘anziani’ ricorderanno bene cosa voleva dire avviare un gioco usando il DOS. Nonostante questo il mercato dei giochi PC era fornito di esclusive che i possessori di console potevano solo sognare: parliamo di titoli come Doom e Wolfenstein 3D, uniti ovviamente alle mitiche avventure grafiche della LucasArts. 

Fondata dal leggendario George Lucas, autore di Star Wars, questa software house era l’unica che all’epoca cercava di proporre giochi dal taglio cinematografico, prendendo i concetti delle vecchie avventure testuali, unendole ad un comparto grafico dettagliato.

Tutto inizia con i titoli Maniac Mansion e Zak McKracken che alla fine degli anni ‘80 fanno subito vedere i ‘muscoli’ con il motore grafico SCUMM e il sistema iMUSE che all’epoca era davvero innovativo, in quanto permetteva ai programmatori di sincronizzare la musica con l’azione di gioco. L’interazione con il mondo di gioco avviene tramite il mouse, il giocatore infatti può far spostare il protagonista (o i protagonisti) nello scenario cliccando su un punto e allo stesso modo selezionare una serie di azioni (parlare, prendere, tirare, aprire) per poter proseguire nella storia. 

Il primo vero capolavoro però arriva con Monkey Island (o The Secret of Monkey Island) creato dalle menti geniali di Ron Gilbert, Tim Schafer e Dave Grossman. Il gioco diventa il punto di riferimento per tutte le software house che vogliono cimentarsi nelle avventure grafiche ‘punta e clicca’. Monkey Island su PC colpisce il pubblico con il suo umorismo e con una storia avventurosa che però assume sempre tinte colorate e divertenti. Il goffo protagonista, Guybrush Threepwood risulta subito simpatico, così come tutto il cast. Chi non si ricorda del mitico Stan di Monkey Island, della tostissima Elaine e del pirata non morto LeChuck? 

Il successo del gioco per PC e Amiga lancia LucasArts nella produzione costante di punta e clicca sempre più belli graficamente, tra i quali ricordiamo il secondo episodio della serie, Full Throttle, Indiana Jones and The Fate of Atlantis, Day of the Tentacle e Sam & Max. L’ultimo punta e clicca in 2D prodotto dalla LucasArts è il terzo capitolo della serie Monkey Island, caratterizzato da una bellissima grafica in stile cartone animato che risulta piacevole tutt’ora.

Il passaggio al 3D viene fatto nel 1998 con il capolavoro Grim Fandango, rilasciato recentemente anche su console. All’uscita di Grim Fandango però il mondo dei videogiochi era completamente cambiato, i giochi d’azione in 3D iniziavano a catturare l’attenzione del pubblico, specialmente tra le nuove generazioni, subito abituate ad una grafica spettacolare unita ad una giocabilità di alto livello. Grim Fandango e il quarto capitolo di Monkey Island realizzato in 3D chiudono l’epoca d’oro dei punta e clicca LucasArts. La software house si concentra sulla pubblicazione di giochi dedicati a Guerre Stellari, fino all’acquisizione da parte di Disney. Non si hanno ovviamente notizie di alcun Monkey Island 6, le ultime apparizioni della serie sono state il quinto capitolo a cura di Telltale Games e i remake dei primi due usciti nel 2009 che hanno portato Monkey Island su PS4 e altre console.

 

 

 

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