Metal Gear Solid 3 Snake Eater – Recensione

Ultimo aggiornamento: 18.06.21

 

Principale vantaggio

Da molti considerato uno dei giochi per PS2 più belli mai creati e, allo stesso tempo, il capitolo più avvincente dell’intera saga dedicata a Solid Snake. Hideo Kojima realizza un ottimo prequel dei primi due titoli, mettendovi nei panni di Naked Snake e portandovi nella tundra russa dove sarà necessario ricorrere a diverse tattiche di sopravvivenza e spionaggio per poter portare a termine la missione: uccidere The Boss. Il gameplay si alterna con le classiche cutscene cinematiche che hanno reso famose le produzioni di Kojima, mentre non mancano i combattimenti con i boss che, come sempre, rasentano la perfezione nel game design. 

 

Principale svantaggio

Come tutti i giochi creati da Hideo Kojima, anche Metal Gear Solid 3 presenta lunghe cutscene cinematografiche utilizzate per mandare avanti la trama del gioco e presentare i vari personaggi. Se preferite i titoli incentrati sul gameplay, allora potreste trovare le interruzioni un po’ noiose. Tenete comunque conto che si tratta di un gioco uscito nell’ormai lontano 2004, quindi ‘schiavo’ delle tecniche di programmazione dell’epoca. 

 

Verdetto: 9.8/10

Metal Gear Solid 3: Snake Eater non può assolutamente mancare nella vostra collezione retrogaming, specialmente se amate la saga creata da Kojima e le sue produzioni in generale. Le meccaniche di gioco sono molto interessanti e offrono diversi spunti di approccio al giocatore, nonostante la trama sia lineare e pilotata da lunghe cutscene, come è tipico dei giochi curati dall’ormai leggendario game designer giapponese. Il nostro verdetto quindi è molto positivo, non gli diamo il punteggio pieno solo per alcuni punti di design un po’ datati. 

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI 

 

Un prequel d’autore

Con Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty, Hideo Kojima si è preso il rischio di cambiare protagonista, passando da Solid Snake a Raiden e attirandosi non poche critiche da parte dei fan. Il gioco fu comunque un successo, grazie ad una trama sopraffina e ad un gameplay ottimamente strutturato. Metal Gear Solid 3: Snake Eater mantiene alcune caratteristiche dei precedenti capitoli, ma presenta diverse innovazioni nelle meccaniche e oltretutto vede un cambio di ambientazione e periodo storico. 

Questo capitolo infatti si svolge durante la Guerra Fredda ed è a tutti gli effetti un prequel, dove vestiremo i panni del soldato Naked Snake, incaricato di infiltrarsi dietro le linee nemiche per uccidere la disertrice The Boss, il colonnello Volgin e distruggere il temibile carro armato nucleare Shagohod, salvando anche il suo creatore Nikolai Sokolov. 

La trama viene raccontata in modo impeccabile dallo stile registico di Kojima che attraverso lunghe cutscene ci introduce ai nuovi personaggi e anche a qualche ‘vecchia’ conoscenza. Senza fare spoiler, possiamo assicurarvi che la missione di Naked Snake sarà assolutamente avvincente e vi terrà incollati al televisore per ore. 

Tattiche di sopravvivenza 

Snake Eater ha introdotto diverse meccaniche di gameplay decisamente innovative per il suo anno di uscita. Come i primi due MGS, in questo terzo episodio dovrete sfruttare le abilità furtive di Naked Snake per poter eludere la sorveglianza dei nemici e attaccare i soldati alle spalle, senza farvi scoprire.

Per farlo potrete avvalervi della mimetizzazione, camuffandovi in modo adeguato per adattarvi all’ambiente circostante. Nella vegetazione dovrete usare la mimetizzazione verde, mentre quando siete vicini agli edifici vi converrà cambiare a colori più chiari. Visto il periodo storico nel quale si svolge il gioco, Naked Snake avrà meno possibilità tecnologiche rispetto a Solid Snake e Raiden, infatti potrà contare solo su pochi oggetti utili. 

Allo stesso modo, sarà necessario nutrirsi per non venire sopraffatti dalla fame e curare le varie ferite subite come fratture e tagli. Queste meccaniche di tipo ‘survival’ in qualche modo anticipano quelle di alcuni giochi moderni, segno che Hideo Kojima è una fucina di idee geniali.

 

Cinema e gioco

Se conoscete le opere di Hideo Kojima sapete quanto il game designer giapponese sia legato al mondo del cinema. Non a caso il suo sogno era proprio fare il regista, ma poi ha dedicato la sua vita al game design, cercando di introdurre le tecniche cinematografiche nel gaming. Questo ha portato da una notevole innovazione nel game design che in seguito è stata adottata da altri sviluppatori orientali e occidentali. 

Metal Gear Solid 3 Snake Eater è ricco di cutscene spettacolari che introducono personaggi e situazioni, mandando avanti la trama con una narrazione avvincente. Ovviamente dovrete mettere sul conto di lasciare il pad e godervi la storia, in quanto MGS3 è un gioco dove il gameplay viene spesso interrotto dagli intermezzi. 

 

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