Qualche chiarimento sulla trama di Death Stranding

Ultimo aggiornamento: 09.03.21

 

Death Stranding è un gioco molto particolare sia dal punto di vista di gameplay sia per la storia articolata. Vediamo di scoprire qualcosa in più. 

 

Hideo Kojima è considerato un genio indiscusso del settore gaming. Gli appassionati rimasero folgorati dal primo Metal Gear Solid, uscito per l’ormai ‘anziana’ PSX, un titolo che sapeva unire gameplay innovativo ad una narrazione impeccabile di livello cinematografico. Si può dire che Metal Gear Solid abbia cambiato il mondo dei videogiochi, mostrando al pubblico e agli altri sviluppatori che l’unione tra cinema e gioco era possibile. 

Ma Metal Gear Solid non è solo questo. La sua storia infatti è articolata, ma allo stesso tempo appassionante. Un connubio tra spionaggio, tattica militare, iconografia tipicamente cyberpunk e un pizzico di horror, il titolo è ancora oggi considerato il vero capolavoro di Hideo Kojima. Il successo incredibile di Metal Gear Solid convinse la software house giapponese Konami (dove al tempo era impiegato Kojima) a produrre altri tre titoli dove il geniale game designer diede nuovamente prova delle sue capacità. 

 

Il divorzio con la Konami e la creazione di Death Stranding

Nonostante il notevole successo della serie Metal Gear Solid, Kojima non riesce ad ottenere il supporto completo di Konami per creare il quinto capitolo come avrebbe voluto. Metal Gear Solid 5: The Phantom Pain è un progetto incompleto che riesce comunque a regalare al giocatore un gameplay appassionante, sebbene la storia troncata a metà e conclusa in modo brusco abbiano lasciato l’amaro in bocca a molti appassionati. Hideo Kojima e Konami arrivano al punto di rottura: il game designer va per la sua strada, ma i diritti della serie Metal Gear Solid vengono detenuti dalla software house. 

Hideo Kojima però non demorde, d’altronde il suo status va ben oltre quello di Game Designer. Il suo nome girava già da qualche anno nel mondo del cinema, dove diversi attori e registi avevano già mostrato un notevole interesse a collaborare con lui. Dopo aver fondato la Kojima Productions, lui e il suo team si danno subito da fare per creare l’ennesimo capolavoro: Death Stranding.

 

Un gioco fuori dal comune

La trama di Death Stranding tocca temi come la morte, la rinascita e la voglia di superare i limiti per poter ritrovare le persone amate. Ad un certo punto della storia, l’umanità è stata colpita da un cataclisma (forse un secondo big bang) che ha praticamente creato un ‘ponte’ tra il mondo dei vivi e quello dei morti. L’essere umano inoltre scopre che ogni persona ha una sua ‘spiaggia’, ovvero una sorta di aldilà personale che fondamentalmente rappresenta il subconscio. 

Nei panni di Sam Porter Bridges, interpretato da Norman Reedus, dovremmo attraversare gli Stati Uniti per riconnettere le varie stazioni, consegnando materiali ed equipaggiamento su richiesta. Il nostro eroe quindi non è il classico veterano di guerra esperto di combattimento, bensì un ‘corriere’ che dovrà usare tutti i mezzi necessari per portare a termine i suoi lavori. A complicare le cose però ci sono le Beached Thing, ovvero le anime dei morti che in qualche modo sono rimaste intrappolate nel mondo dei vivi. 

Oltre a queste misteriose presenze, Sam Porter Bridges dovrà fare i conti con i predatori chiamati ‘Muli’ e diversi antagonisti. In Death Stranding, Higgs sarà il ‘cattivo’ più temibile, ma nel corso della storia scopriremo che in realtà non tutto è ciò che sembra. Fortunatamente Sam avrà con se il suo Bridge Baby, ovvero un neonato sospeso tra la vita e la morte che può rilevare la presenza dei BT. 

Per spostarsi nei territori impervi causati da misteriose esplosioni, Sam Porter Bridges potrà usare anche motociclette e camionette, ricaricabili grazie a caricabatterie auto che potrete creare o trovare in giro per la mappa. Il BB di Death Stranding è una figura fondamentale sia per il gameplay sia per lo svolgimento della trama, ma al contrario di quanto si possa pensare non è il figlio di Sam. Senza fare troppi spoiler, possiamo solo dirvi che il BB è comunque connesso profondamente con il protagonista. Sam non è l’unico personaggio ad avere un collegamento con un neonato, un altro personaggio di Death Stranding, Mama, ha un figlio che è ormai diventato un BT. 

 

Vita e morte 

Parte della critica non ha pienamente apprezzato il nuovo capolavoro di Hideo Kojima, in quanto il gameplay è stato ritenuto poco incisivo. D’altronde molti gamer fanno fatica a farsi piacere i giochi dove l’azione è ridotta all’osso, per questo l’uscita di Death Stranding ha diviso pubblico e giornalisti del settore. Il titolo è stato comunque apprezzato da una grossa fetta di giocatori che si sono detti estremamente coinvolti dalla trama. 

La storia colpisce di continuo il giocatore, con personaggi fuori dal comune che vivono in un mondo dove la vita e la morte ormai sono interconnesse. Kojima lavora proprio sulla ‘connessione’ tra le persone e tra queste due ‘forme di esistenza’. Il gioco è intriso di simbolismo di colpi di scena e riesce ad infondere una grande speranza, con un occhio positivo sul genere umano che nonostante le avversità riesce comunque a ritrovarsi e a ricostruire. 

La trama e la narrazione raggiungono vette altissime anche grazie al cast di Death Stranding davvero stellare. Oltre a Norman Reedus, tra gli attori di Death Stranding troviamo i registi Guillermo Del Toro e Nicolas Winding Refn, l’attore danese Mads Mikkelsen (protagonista in Valhalla Rising dello stesso Refn) e il doppiatore Troy Baker. 

Death Stranding: il prezzo

Potete acquistare il gioco per PS4 ad un prezzo conveniente sul negozio online, magari approfittando di qualche offerta. Il gioco vi regalerà ore di emozioni e vi saprà appassionare, un acquisto consigliato se amate i titoli di Hideo Kojima e soprattutto cercate un gioco ‘story driven’ di alto livello. 

 

 

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