Tutto quello che c’è da sapere sul mondo degli eSport

Ultimo aggiornamento: 01.11.20

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Il mondo degli Sport Elettronici ha visto negli anni sempre più giocatori coinvolti. Analizziamo più da vicino questo fenomeno, dal punto di vista delle origini e per capire ora lo stato della situazione.

 

Il mondo degli eSports ha saputo regalare soddisfazioni, con eventi che nel tempo hanno raccolto folle di giocatori e di spettatori sparsi in tutto il globo. Ma come ha avuto origine questo fenomeno e dove sono i primi segnali di quella che a conti fatti è diventata realmente un’industria e una macchina da soldi?

 

Un po’ di storia

La voglia di sfidare amici e compagni di gioco, ha accompagnato da sempre il mondo dei videogiochi. Nelle prime sale giochi degli anni ‘80, i cabinati erano l’occasione per confrontarsi e mettersi alla prova con e contro altri avversari umani. Si racconta poi anche di una prima prova con lo Space Invaders Tournament, promosso da Atari e in grado di raccogliere un numero di partecipanti che arrivava a 10.000. 

Space Invaders è stato un titolo capace di fare da apripista e le cui vendite stratosferiche lanciarono in modo definitivo il genere arcade in mezzo mondo. Con l’arrivo degli anni ‘90 e lo sviluppo dei personal computer cominciarono poi a svilupparsi anche i primi LAN Party. 

Si tratta di riunioni di giocatori che spesso si riunivano in un garage o in uno scantinato, unendo via LAN i diversi computer, così da risolvere il problema delle connessioni lenti dell’epoca. È qui che si crea la prima scintilla e il germe che poi porterà, partita dopo partita, gioco dopo gioco alla nascita e alla formazione di team dedicati e campionati a livello internazionale. 

 

I giochi

Il cammino e l’evoluzione degli eSports sono imprescindibili rispetto all’uscita di alcuni giochi e titoli che hanno posto le basi di questa sfida e competizione. Senza questi giochi e il loro profilo smaccatamente competitivo, probabilmente l’avvento di queste competizioni avrebbe tardato ancora qualche anno prima di emergere in tutto il suo splendore. Tra i generi che più hanno trainato il passaggio e la trasformazione quello degli FPS è stato ed è tutt’ora un vettore fondamentale. 

I giochi che all’epoca diedero un forte impulso alla nascita degli eSports furono Quake, Unreal e Doom. Un terzetto di giochi che spingevano i giocatori a mettersi alla prova, trovando in questo modo l’occasione e la giusta scusa con cui poter sperimentare e divertirsi nelle diverse arene di gioco. 

Un altro titolo che raccolse milioni di giocatori fu Diablo. Realizzato da quella Blizzard che poi avrebbe letteralmente sbriciolato nel tempo ogni record di vendite con la serie Warcraft e Starcraft, il primo Diablo inaugurò e perfezionò la formula che mescolava elementi tipici del gioco di ruolo con altre dinamiche action, immergendo il giocatore in furiosi scontri con armi e magie. 

Il server di gioco Battle.net ebbe i natali proprio in questa occasione, permettendo fino a quattro giocatori di sfidarsi e sfidare il gioco anche ai più alti livelli di difficoltà. Con Starcraft, gioco sempre sviluppato da Blizzard e lanciato nel 1998, la modalità on line e gli scontri tra giocatori ebbero una grandissima diffusione. Si ricordano interi palazzetti in Corea del Sud gremiti di gente per assistere ai tornei.

 

Le piattaforme

Man mano che passavano gli anni, il target e il tipo di gioco capace di riunire e appassionare giocatori di tutto il mondo è andato via via cambiando. Dagli storici LAN Party degli anni ‘90, la potenza delle connessioni internet è andata via via aumentando, permettendo a un numero sempre maggiori di giocatori di allenarsi, confrontarsi e crescere professionalmente e sfidare altri contendenti. 

Sono cambiati i luoghi di aggregazione e da qualche anno anche lo stesso modo di fruire di questi contenuti. Al giorno d’oggi infatti servizi come Twitch o lo stesso Youtube, rappresentano delle vetrine virtuali che capitalizzano l’attenzione di milioni di giocatori, riuniti davanti uno schermo o comodamente seduti su una sedia da gaming venduta online. I generi sono esplosi tanto da comprendere e includere tipologie di giochi che nel passato non vivevano di questa dimensione online competitiva.

Basti pensare a un picchiaduro come Super Street Fighter IV, in cui si sfidano uno contro uno contendenti da tutto il mondo, oppure al famosissimo Fortnite che ha letteralmente conquistato milioni di giovani in tutto il mondo con la sua formula che mescola costruzione di strutture allo sparatutto più frenetico. 

Gli FPS trainano sempre molto e le piattaforme preferite spaziano dalle console di ultima generazione ai PC, con la possibilità di realizzare anche scontri crossplay che eliminano il limite fisico rappresentato dall’hardware che si possiede. Non mancano poi anche i titoli sportivi, dai competitivi a sfondo automobilistico per poi passare anche ai giochi calcistici come Fifa. Il calcio sembra tirare ancora molto anche in ambito videoludico, con grandi giocatori che si contendono spesso premi milionari.

I giocatori

Il mondo dell’eSport può essere considerato alla stregua del professionismo sportivo. Chi si dedica anima e corpo a perfezionare e migliorare le proprie prestazioni, lo fa passando per lunghi allenamenti. Si tratta di una scelta consapevole, per cui si sceglie di dedicare del tempo ad allenarsi, proprio come si farebbe nel caso di una disciplina sportiva.

In tanti si chiedono se valga la pena, ma quando si parla di passione e dedizione a una causa c’è poco da fare. Il desiderio di migliorarsi di poter competere e vincere anche una somma non indifferente di denaro, convince ogni giorno diversi giovanissimi players a dure sessioni davanti il pc o la console.

 

 

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